Genova è una città verticale, stretta tra il blu del Mar Ligure e le creste verdi dell’Appennino.
Non serve essere dei camminatori esperti per godersi i suoi panorami mozzafiato: il territorio genovese offre tantissimi sentieri accessibili a chiunque abbia voglia di staccare la spina e immergersi nella natura.
Che tu sia un turista in cerca di scorci indimenticabili o un locale che vuole passare una domenica all’aria aperta, ecco 3 escursioni facili a Genova che non puoi assolutamente perderti.
Ogni fine settimana organizziamo escursioni di gruppo adatte a tutti, accompagnati dalle nostre guide ambientali certificate.




Considerata una delle passerelle pedonali più belle d’Italia, la Passeggiata di Nervi è l’escursione perfetta per chi vuole sentire il profumo del mare. Il percorso si sviluppa per circa 2 chilometri interamente pianeggianti, scavato direttamente nella roccia scura a picco sulla scogliera.
Camminando si attraversano antichi scali di pescatori, torri di avvistamento saracene e stabilimenti storici, costantemente accompagnati dal rumore delle onde che si infrangono sotto i piedi.
Il punto di forza di questa passeggiata è l’accesso diretto ai famosi Parchi di Nervi: un’immensa oasi verde formata dalle ville storiche della città, dove potrai camminare all’ombra di palme e alberi secolari e ammirare lo storico roseto!
T - Turistica
25' Andata
Nessuno
1.9 km
16mt D+
10mt D-
Questo splendido itinerario unisce il profumo del mare alla quiete di una delle oasi verdi più eleganti di Genova. È il percorso ideale per chi cerca una camminata rigenerante, totalmente pianeggiante e con panorami infiniti che spaziano fino al promontorio di Portofino.
Il cammino inizia dal pittoresco Porticciolo di Nervi, tra case colorate e gozzi di pescatori. Da qui si imbocca la storica passerella pedonale, una striscia di pietra lunga circa 2 chilometri interamente scavata nella roccia scura a picco sulla scogliera, dove il rumore delle onde fa da colonna sonora costante.
Lungo il percorso la vista è spettacolare e cambia a ogni curva. In circa 35-40 minuti di cammino rilassante si incrociano antiche torri di avvistamento saracene, calette di cemento frequentate dai bagnanti e lo storico scalo di Capolungo, l’antico borgo di pescatori che segna la fine della passeggiata.
Il vero punto di forza di questo itinerario è la possibilità di deviare in qualsiasi momento verso l’alto per entrare nei famosi Parchi di Nervi. Un’immensa oasi verde formata dai giardini di storiche ville nobiliari, dove potrai passeggiare tra prati all’inglese, alberi secolari esotici e un meraviglioso roseto.
L’attrezzatura: Trattandosi di un percorso interamente pavimentato e pianeggiante, non servono scarponi pesanti. Sono sufficienti delle scarpe da ginnastica comode. La passeggiata è interamente accessibile anche con i passeggini.
Il relax: Porta con te un telo da mare. I prati dei Parchi di Nervi sono perfetti per un picnic all’ombra, mentre le scogliere sottostanti invitano a una sosta per prendere il sole.
Sole e Vento: La passeggiata è totalmente esposta a sud. In estate è consigliabile percorrerla nelle ore fresche del mattino o al tramonto, mentre in inverno regala giornate tiepide e meravigliose.
Il file GPX è un supporto, ma ricorda che la segnaletica sul campo e la conoscenza del territorio della Guida rimangono i riferimenti più sicuri.
*scaricando il file accetti la Dichiarazione di Esclusione di Responsabilità
Ti consigliamo di scaricare la mappa e stamparla, in alternativa usa app dedicate dove hai la possibilità di scaricare la mappa offline, non in tutto il percorso c’è una copertura telefonica ottimale.
Clicca sul Link per controllare se non ci sono Allerte Meteo in corso. Ricorda con l’ALLERTA GIALLA e ARANCIONE è ASSOLUTAMENTE PROIBITO avventurarsi nei Sentieri Escursionistici
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Se cercate un’avventura che sappia di esplorazione selvaggia a due passi dalla città, la gita lungo il Rio Molinassi, sulle alture di Sestri Ponente, è una vera gemma nascosta.
Camminando a fianco del torrente, tra i resti di antichi mulini ricoperti di edera e una vegetazione rigogliosa che in alcuni tratti ricorda una piccola giungla, i bambini perderanno la cognizione del tempo, impegnati a scovare girini, piccoli ponti di pietra e scorci misteriosi.
È l’escursione ideale per le giornate calde, dove il richiamo dell’acqua e l’ombra degli alberi garantiscono frescura e divertimento.
T - Turistica
25' Andata
Nessuno
1.1 km
72mt D+
2mt D-
L’escursione si sviluppa risalendo la fresca valle del Rio Molinassi, con l’accesso principale è situato tra via Rollino e Via al Torrente Molinassi, sulle prime alture di Sestri Ponente.
Il percorso per le famiglie si imbocca lasciando la strada principale per addentrarsi subito lungo la strada che costeggia il torrente. La prima parte attraversa un tipico scenario ligure di transizione, dove le case sparse e gli orti a conduzione familiare sfumano gradualmente in una boscaglia fitta e inselvatichita, che ha riassorbito i vecchi terrazzamenti abbandonati. Superata questa prima fascia, il cammino si sviluppa in piano, seguendo fedelmente il corso d’acqua senza richiedere sforzi faticosi.
Geograficamente l’intera area è inserita nella ZSC (Zona Speciale di Conservazione) “Monte Gazzo”, un’area protetta che nasconde un piccolo miracolo idrologico: a differenza di molti corsi d’acqua liguri, il Rio Molinassi si caratterizza per una presenza costante e abbondante di acqua lungo tutto l’arco dell’anno. Questa portata perenne fu il motore dell’antica economia locale; a testimonianza di ciò, lungo la via i bambini possono esplorare i resti di due antichi mulini ben conservati, di cui si vedono ancora perfettamente le grandi ruote e le ciuse (le canalizzazioni in pietra che le alimentavano).
Il vero asso nella manica di questa gita è il bizzarro cortocircuito botanico generato dalla morfologia della gola. Poiché la valle è molto stretta, profonda e chiusa a Nord (quindi riparata dalle correnti fredde), l’umidità costante crea un microclima unico.
Nello spazio di poche decine di metri i bambini assisteranno a una convivenza incredibile: grandi esemplari esotici naturalizzati di banano giapponese Musa basjoo crescono rigogliosi a fianco di piante tipiche dei boschi montani più freschi e ombrosi, come l’acetosella Oxalis acetosella e il ciclamino Cyclamen hederifolium.
La camminata diventa entusiasmante in prossimità delle piccole cascate e dei laghetti perenni: qui l’acqua è così limpida da permettere ai bambini di appostarsi in sicurezza sulle sponde per osservare i girini e i gamberi di fiume Austropotamobius pallipes, che sono un eccezionale indicatore della purezza dell’acqua e una specie rigorosamente protetta proprio dalle normative europee della ZSC; trasformando l’escursione in una divertente lezione di biologia sul campo.
L’attrezzatura: Il sentiero è un misto di terra, radici e foglie. Non servono calzature tecniche da alta quota: bastano scarpe da ginnastica robuste e con una suola che non scivoli.
Il relax: Lo spazio per fermarsi c’è, ma è wild. Portate un telo impermeabile per fare picnic direttamente sui grandi lastroni di pietra levigata vicino ai laghetti o all’ombra delle vecchie ruote. Ricordate ai bambini che la ZSC è un ecosistema protetto: i gamberi si guardano ma non si toccano.
Sole e Ombra: La conformazione della valle taglia fuori il sole diretto in molte zone. È la gita perfetta per scappare dall’afa estiva a metà giornata; al contrario, in autunno e inverno va vissuta esclusivamente nelle ore centrali per evitare il freddo umido e la roccia scivolosa.
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Se cercate una gita panoramica capace di unire il fascino della storia alle meraviglie della micro-natura, il Sentiero delle Farfalle sul Righi è l’itinerario perfetto.
Camminando lungo i crinali che salgono dal mare direzione nord, i più piccoli, ma anche gli adulti, si ritroveranno immersi in praterie montane sospese, dove il battito d’ali di centinaia di insetti colorati trasforma una semplice passeggiata in un’esperienza magica.
È la meta ideale per una giornata all’aria aperta, capace di regalare l’emozione della vera escursione di montagna ma a pochissimi minuti dal centro cittadino.
T - Turistica
1h30' Anello
✕ e O
4.4 km
123mt D+
125mt D-
L’avventura inizia sulle alture del Righi. Per chi si muove in auto, il punto di riferimento è l’inizio della strada sterrata che conduce all’Ostaia de’ Baracche o salendo a piedi dal capolinea della storica funicolare Zecca-Righi (calcolando circa 30 minuti di passeggiata in salita). Il primo tratto del percorso consiste proprio in una camminata di circa venti minuti che porta all’Ostaia.
Da qui, lasciandosi il locale alle spalle, si imbocca il vero e proprio sentiero naturalistico che si sviluppa a mezza costa, guidato da pannelli informativi dedicati ai segreti dei lepidotteri.
I prati collinari del Righi sono caratterizzati da un’esposizione solare costante e da correnti d’aria marine ascensionali che creano l’habitat ideale per tantissime specie di farfalle, attirate da fioriture selvatiche e piante nutrici. Camminando a passo lento, si possono osservare decine di varietà diverse (tra cui il Macaone e il Podalirio) e, con un po’ di attenzione, notare una particolarità preistorica nascosta nelle rocce sotto i piedi: le scanalature a spirale della Helmintoidea labirintica, un icnofossile marino risalente a milioni di anni fa.
Dopo le prime centinaia di metri a mezza costa, il Sentiero delle Farfalle svolta nettamente a sinistra e sale di quota. In pochi minuti di salita ci si immette su una strada sterrata molto più ampia, battuta e di recente sistemazione (il tracciato che collega Bolzaneto al Forte Diamante). Da questo snodo panoramico, si arriva in breve tempo all’area panoramica ai piedi del Monte di San Michele o Forte Fratello Maggiore, attrezzata con tavoli da picnic ideali per una sosta rigenerante prima di riprendere la via del ritorno, che può avvenire lungo lo stesso percorso dell’andata o lungo la nuova strada sterrata passando per il Forte Puin.
L’attrezzatura: Il percorso totale copre circa 6 chilometri con un dislivello di circa 180 metri. A causa del fondo misto, del tratto in pendenza per cambiare quota e della presenza di ghiaia che può risultare scivolosa. Sono necessarie scarpe da trail running o da trekking leggero; molto utili i bastoncini.
Il relax e le risorse: Lungo il percorso principale si incontrano aree picnic, ma è fondamentale avere con sé una buona scorta d’acqua (anche se è presente una fontana prima dell’inizio del sentiero). Per il pranzo si può optare per un picnic al sacco sui prati del crinale o per una sosta ristoro presso l’Ostaia de’ Baracche o l’Ostaia du Richetto.
Sole e Vento: Il crinale del Righi è fortemente esposto al sole e alle correnti d’aria. In primavera tarda e in estate si raccomanda di evitare le ore centrali della giornata (quando il termometro sale sopra i 30 gradi) e di munirsi di cappellino e protezione solare. Al contrario, le terse giornate autunnali e invernali offrono il clima perfetto per camminare godendo di una vista mozzafiato che spazia fino al mare.
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L’utilizzo delle informazioni, dei testi e delle tracce GPX contenuti in questa guida avviene a esclusivo rischio e pericolo dell’utente.
Assunzione di Rischio: L’escursionismo è un’attività che comporta rischi intrinsechi. Chi decide di intraprendere i percorsi sopracitati, in autonomia si assume la piena e totale responsabilità per la propria incolumità, per eventuali infortuni o danni a terzi.
Manleva: L’autore della presente guida si intende espressamente esonerato e manlevato da ogni responsabilità civile o penale derivante da incidenti, errori di orientamento, cambiamenti delle condizioni del sentiero, malori o eventi meteorologici avversi occorsi durante l’escursione non accompagnata.
Limiti della Guida: Le descrizioni e le tracce fornite hanno scopo puramente informativo e illustrativo. La natura dei sentieri è soggetta a variazioni (frane, vegetazione, segnaletica deteriorata) che l’autore non può garantire costantemente aggiornate.
Consiglio di Sicurezza: La consultazione di questa guida non sostituisce in alcun modo l’esperienza di una Guida Professionista. Per chi non possiede adeguate capacità di orientamento o conoscenza del territorio, la scelta raccomandata è sempre quella di farsi accompagnare dai nostri professionisti.
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