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VITA DA GUIDE, CAPITOLO 4: Essere una GAE



Cos'è una Guida Ambientale Escursionistica professionista?

Questa sera, dopo un'estate piena di soddisfazioni, vi racconto questo, con leggerezza, con gioia. Essere una GAE significa tante cose, quasi tutte imparate da Maestra Natura: la costanza, l'impegno, la capacità di comprendere che tutto è in evoluzione, tutto cambia. Impari che le querce, tutte, sono state prima ghiande, che in armonia con ciò che le circonda sono cresciute poco alla volta, neve dopo neve, siccità dopo siccità, sapendo accogliere la pioggia e cercando l'acqua a fondo, senza fermarsi alla superficie, sviluppando radici profonde.

Essere una GAE significa conoscere la natura, non solo attraverso i libri, ma sopratutto attraverso i colori, gli odori, i rumori di un bosco che comunica, se lo si sa ascoltare.

Essere una GAE significa perlopiù anche essere liberi professionisti, e questa è la parola che mi piace di più: liberi.

Liberi di esplorare territori, conoscerli e farli conoscere alle persone dopo sopralluoghi ore di prove, progettazione di itinerari. Liberi di trasmettere la propria passione in maniera coerente con il proprio essere ed il proprio sentire la natura. Liberi di studiare, formarsi, aggiornarsi e costruire nuovi percorsi evolvendo la propria storia, arricchendola, per fornire agli altri esperienze sempre più professionali e piacevoli.

Ecco, in poche parole, nonostante gli inverni senza neve e molto ghiaccio, le estati siccitose, le lunghe (lunghiiissime) ore al computer, e i conti da fare con il proprio capo, che sei sempre te stesso, la GAE è un gran bel lavoro e, se fatto con coerenza e passione, diventa la scelta di vita più bella del mondo.

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1 Comment


Unknown member
Sep 14, 2020

Voglio rivelare una forte ammirazione per il ruolo che ha coperto per me la GAE Serena Siri. Penso che lei sia un esempio di forte carattere, che ha rivelato ai partecipanti, tra i quali la sottoscritta, i misteri invitando ad una tavola imbandita, (la natura e il suo gentile volto) per comunicare ciò che noi curiosi di sapere, avevamo sete di conoscenza. Che avventura. Chi come me potrebbe anche dover emigrare per motivi imperanti, deve rendere grazie per aver ricevuto in regalo momenti di grande serenità ed entusiasmo.

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